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Vita Comunitaria

I biscotti di Sant'Anselmo

Iniziativa della comunità di Malcantone nella festa del patrono.

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"Serviva roba secca e nutriente per affrontare i viaggi dentro la foresta della bassa pianura. Dagli Appennini verso il Po . Marciando fra il Monastero benedettino del Polirone (l’attuale S. Benedetto Po) e Bondeno di Ferrara dov’è il campanile matildeo.

E’ immaginabile che il fitto dei boschi e i rari villaggi siano stati attraversati da Matilde di Canossa, quindi anche dal suo consigliere assistente spirituale Anselmo da Baggio, vescovo di Lucca, primo combattente nella lotta per le investiture fra il Papato e l’Impero. Era l’XI secolo.

E’probabile che le attuali strade tortuose che corrono sugli antichi dossi, siano le stesse di mille anni fa e Malcantone fosse già un grumo di capanne in un angolo fatto di confini umidi in una natura minacciosa. Mal - Cantone , appunto.

“Roba secca” quindi conservabile, ma anche confortante.

L’ evocazione del biscotto di semplicissima antica pasta frolla fatto con i segni della Chiesa (mitria vescovile e la Croce) è perfetta; coincide geograficamente anche con una delle parrocchie mantovane più recenti, intitolata a Sant’Anselmo. Così Malcantone diventa dolcemente moderna."


Questa leggenda, poetica ed evocativa, ha accompagnato i biscotti di s. Anselmo patrono della chiesa di Malcantone, la cui vendita, in occasione della festa patronale Domenica 21 marzo, ha avuto un enorme successo. Dolci semplici e squisiti, dal profumo di buono, delicati e fragranti, piccoli dolci dalla grande finalità. Il ricavato della vendita è stato interamente devoluto alla Parrocchia di Malcantone.


Un ringraziamento particolare va al giornalista e scrittore Stefano Scansani, al Forno Evangelisti di Quatrelle che ha prodotto i biscotti, alle molte persone che si sono messe a disposizione, e a tutti coloro che li hanno acquistati.


Diocesi di Mantova